Tumore della prostata – quando è davvero necessario rimuovere i linfonodi?

L’intervento chirurgico per il tumore della prostata, chiamato prostatectomia radicale, prevede l’asportazione dell’intera ghiandola prostatica. Nel caso in cui la malattia presenti caratteristiche più aggressive, spesso è necessario eseguire anche una linfoadenectomia pelvica estesa, cioè rimuovere i linfonodi pelvici.

Tuttavia, non tutti i pazienti hanno lo stesso rischio che il tumore abbia già coinvolto i linfonodi. Per questo motivo, ed essendo la linfoadenectomia pelvica associata ad aumentato rischio di complicanze intra e post-operatorie, negli ultimi anni sono stati sviluppati strumenti statistici – chiamati calcolatori di rischio – che aiutano gli urologi a stimare, prima dell’intervento, la probabilità che i linfonodi siano interessati dalla malattia.”

I nostri ricercatori hanno analizzato l’impatto dell’utilizzo di questi calcolatori di rischio nel nostro centro in un periodo di oltre 20 anni, valutando più di 7300 pazienti sottoposti a prostatectomia radicale. L’obiettivo dello studio era capire se l’utilizzo sistematico di questi calcolatori di rischio potesse aiutare a selezionare meglio i pazienti che realmente necessitano della rimozione dei linfonodi, evitando interventi più estesi con maggiore rischio di complicanze.

I risultati dello studio sono stati molto incoraggianti. Con l’introduzione di questi strumenti decisionali nella pratica clinica, il numero di pazienti sottoposti alla rimozione estesa dei linfonodi pelvici si è progressivamente ridotto, consentendo così a molti uomini di evitare una procedura chirurgica aggiuntiva, determinando una significativa riduzione delle complicanze nel tempo.

Un aspetto molto importante è che questa riduzione non ha compromesso l’accuratezza della stadiazione del tumore, cioè la capacità degli urologi di capire se la malattia si è diffusa ai linfonodi. In altre parole, i pazienti che avevano realmente bisogno della linfoadenectomia continuavano a riceverla.

Questi risultati suggeriscono che l’utilizzo dei calcolatori di rischio prima dell’intervento può rappresentare un importante supporto per gli urologi nella pianificazione della chirurgia. Grazie a questi strumenti è possibile personalizzare meglio il trattamento, evitando procedure più invasive quando il rischio di diffusione ai linfonodi è molto basso.

Barletta F, Scuderi S, Scilipoti P, Longoni M, Quarta L, Pellegrino A, Cannoletta D, Leni R, Zaurito P, Santangelo A, Gettman A, Viti A, Cosenza A, Brancaccio M, Stabile A, Montorsi F, Gandaglia G, Briganti A. Impact of Implementation of Risk Calculators for the Selection of Extended Pelvic Lymph Node Dissection Candidates: 20-year Experience from a Tertiary Referral Centre. Eur Urol Oncol. 2025 Dec;8(6):1583-1591. doi: 10.1016/j.euo.2025.08.006. Epub 2025 Oct 25. PMID: 41429699.