L’IMPORTANZA DELLA SCELTA CHIRURGICA SULLA DISSEZIONE LINFONODALE
Nel trattamento chirurgico del tumore della prostata, uno dei temi più dibattuti riguarda quando sia necessario rimuovere anche i linfonodi pelvici durante l’operazione principale. Questa procedura, chiamata dissezione linfonodale pelvica estesa, è utile per capire se il tumore si è diffuso ai linfonodi, ma comporta rischi chirurgici maggiori. La decisione diventa ancora più complessa quando si tratta di pazienti con tumore prostatico a rischio intermedio-alto che però non mostrano segni visibili di metastasi linfonodali agli esami radiologici avanzati come la PET PSMA.
È come dover decidere se aprire tutte le stanze di una casa per cercare qualcosa che potrebbe non esserci: si vuole essere sicuri, ma non si vuole creare danni inutili. Per questo motivo, si sono sviluppati degli strumenti predittivi chiamati nomogrammi, che sono come delle “calcolatrici del rischio” che aiutano i chirurghi a capire quali pazienti potrebbero davvero beneficiare di questa procedura aggiuntiva.

LO STUDIO E I RISULTATI DEL NOMOGRAMMA DI BRIGANTI 2023
Si è deciso di valutare cinque diversi nomogrammi disponibili, concentrandosi in particolare sulla versione più recente del nomogramma di Briganti del 2023. Lo studio ha analizzato 282 pazienti senza segni visibili di metastasi linfonodali che sono stati sottoposti a prostatectomia radicale con rimozione dei linfonodi in dieci centri diversi tra il 2016 e il 2023.
I risultati mostrano che il nomogramma di Briganti del 2023 ha dimostrato il migliore tasso di accuratezza nella previsione del rischio di invasione linfonodale, con un’efficacia del 77%. Questo si è tradotto nel maggiore beneficio clinico rispetto agli altri strumenti analizzati. Utilizzando una soglia di rischio del 5%, l’applicazione di questo nomogramma avrebbe permesso di evitare circa il 47% delle procedure di rimozione linfonodale non necessarie, con un tasso di diagnosi mancate di invasione linfonodale di solo il 3,8% dei casi.
IMPLICAZIONI CLINICHE E PERSONALIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO
Si è osservato che il nomogramma di Briganti del 2023 rappresenta uno strumento di supporto clinico particolarmente efficace, utile per ridurre il tasso di sovra-trattamento e migliorare la selezione dei candidati ottimali alla dissezione linfonodale.
Lo studio condotto dal Dr. Giorgio Gandaglia, ricercatore URI, dimostra come l’utilizzo di strumenti predittivi accurati non solo aiuti a personalizzare meglio le cure per ogni singolo paziente, ma rappresenti anche una strada concreta per rendere il trattamento del tumore alla prostata più preciso e meno invasivo quando possibile.
Gandaglia G, Barletta F, Scuderi S, Scilipoti P, Rajwa P, Huebner NA, Gomez Rivas J, Ibanez L, Soeterik TFW, Bianchi L, Mattei A, Kesch C, Darr C, Guo H, Zhuang J, Zattoni F, Fendler WP, Marra G, Stabile A, Robesti D, Amparore D, Joniau S, Schiavina R, Sierra JM, Porpiglia F, Picchio M, Chiti A, Mottrie A, van den Bergh RCN, Shariat SF, Montorsi F, Briganti A.
External Validation of Nomograms for the Identification of Pelvic Nodal Dissection Candidates Among Prostate Cancer Patients with Negative Preoperative Prostate-specific Membrane Antigen Positron Emission Tomography.
Eur Urol Oncol. 2025 Jan 30:S2588-9311(25)00004-5.
doi: 10.1016/j.euo.2025.01.004.
Epub ahead of print. PMID: 39890547.




