Un nostro studio cross-sectional su 154 pazienti con malattia di Peyronie dimostra che la severità della curvatura peniena non correla con i parametri emodinamici rilevati all’ecocolordoppler penieno dinamico. Nella pratica clinica esistono dati contrastanti riguardo alle possibili imprecisioni nelle misurazioni ecocolordoppler peniene dinamiche (CDDU) in uomini con curvatura peniena secondaria a malattia di Peyronie. La comprensione della relazione tra grado di incurvamento e parametri emodinamici penieni è fondamentale per una corretta gestione diagnostica e terapeutica di questi pazienti. Il nostro obiettivo è stato esplorare la relazione tra il grado di curvatura peniena e i parametri CDDU in uomini affetti da malattia di Peyronie.

I nostri ricercatori hanno prospetticamente raccolto e analizzato dati clinici completi di 154 uomini consecutivi che si presentavano presso un singolo centro accademico con malattia di Peyronie come motivo principale di consulto. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a CDDU. La curvatura peniena è stata misurata mediante goniometro al momento della massima erezione durante l’esame CDDU. I pazienti sono stati stratificati in base ai parametri CDDU in due gruppi: CDDU normale (velocità di picco sistolico media [PSV] ≥35 cm/s e indice di resistenza [RI] ≥0,85) e CDDU patologico (PSV media minore di 35 cm/s e/o RI minore di 0,85). L’analisi statistica descrittiva ha confrontato le due sottocoorti, mentre modelli di regressione lineare hanno esplorato l’associazione tra grado di curvatura peniena e parametri CDDU dinamici.
L’età mediana della coorte era 56 anni (range interquartile 48-63). La PSV mediana e il grado di curvatura peniena mediano erano rispettivamente 48,8 cm/s (37,9-58,5) e 40 gradi (30-60). All’esame CDDU, i gradi di curvatura peniena erano distribuiti come segue: 10-30 gradi in 63 pazienti (40,9%), 30-70 gradi in 70 pazienti (45,5%) e 70-90 gradi in 21 pazienti (13,6%). Complessivamente, 116 pazienti (75,3%) mostravano una PSV >35 cm/s e un RI ≥0,85. I pazienti con parametri CDDU patologici rispetto a quelli con parametri normali non differivano per curvatura mediana (32,5° vs 40°; p = 0,5) né per distribuzione nei diversi gruppi di range di curvatura. L’analisi di regressione lineare ha rivelato che il grado di curvatura peniena non correlava con la PSV all’esame CDDU (coefficiente: 0,06; p = 0,3).
Le implicazioni cliniche sono rilevanti: il nostro studio conferma l’assenza di correlazione tra severità della curvatura peniena e parametri CDDU in uomini con malattia di Peyronie. Questi risultati sono importanti per un più accurato iter diagnostico-terapeutico dei pazienti con malattia di Peyronie e hanno implicazioni medico-legali rilevanti nella pratica clinica quotidiana, confermando che la valutazione della funzione vascolare peniena deve essere condotta indipendentemente dall’entità della curvatura.
Bertini A, Pozzi E, Belladelli F, Raffo M, Corsini C, Negri F, Musso G, Cattafi F, Ramadani R, Candela L, Arma A, Montorsi F, Salonia A. Penile curvature severity in patients with Peyronie’s disease does not correlate with dynamic color doppler duplex ultrasound parameters: findings from a real-life cross-sectional study. Andrology. 2025 Sep;13(6):1462-1468. doi: 10.1111/andr.13771. Epub 2024 Sep 30. PMID: 39350575.




